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I ROCKERS

E' innegabile che la moto e i motociclisti abbiano dato luogo a veri e propri fenomeni di costume. Uno dei più antichi è certamente quello dei Rockers.

Chi furono -e chi sono - costoro?

Bene, pensate un pò all'essenza dei moderni gruppi di motociclisti: un luogo di ritrovo (per esempio una piazza...), la birra e la vita da strada nella fratellanza tra motociclisti...

Tutto ciò non è certo un'invenzione del terzo millennio, ma una filosofia di vita con la motocicletta -e tutto ciò che di divertente vi gravita intorno- già in voga nell'Inghilterra degli ormai lontani anni '40 - '50.

E già...per una volta possiamo parlare di un fenomeno giovanile nato in Europa e non negli USA, dove il movimento Biker -essenzialmente creato dai reduci del Vietnam- nacque diversi anni dopo.

Bene, dicevo, tutto iniziò a Londra, precisamente sulla North Circular Road, dove dal 1938 esisteva un Bar per camionisti, l'ACE Cafè.

Il locale rimaneva aperto ventiquattro ore su ventiquattro, e soprattutto si trovava in una grande strada che ben si prestava alle corse in moto: praticamente un'attrazione irresistibile per tutti i motociclisti locali, che iniziarono a frequentarlo in numero tale da rendere l'ACE cafè, in breve tempo, una vera e propria leggenda.

Durante la seconda guerra mondiale l'ACE fu seriamente danneggiato, ma venne presto ricostruito: nel 1949 era nuovamente brulicante di Rockers in motocicletta.

La figura del Rocker si definisce del tutto negli anni 50'. Il Rocker viveva secondo una filosofia che poteva riassumersi in "Moto e Rock'n'Roll"..era un vero un eroe ribelle, avverso alla conformità.

Tra Rockers non v'era distinzione sociale, tra ricco e povero, tra istruito ed ignorante: contava solo chi fosse il più veloce. Quell'ambiente, dove gli handicap sociali erano azzerati, costituiva un ottimo terreno di rivincita per i giovani della classe operaia.

Il Rocker non era certo un tipo elegante: indossava Jeans, stivali di cuoio e  "chiodo", il tipico giubbotto di pelle che oggi tendiamo a ricondurre al genere custom, ma che allora era da considerarsi "abbigliamento tecnico", al pari di una moderna giacca della Spidi o della Dainese.

In alternativa indossava le giacche impermeabili della Belstaff -azienda ancora oggi "di moda" nel settore dell'abbigliamento comune- originariamente create per l'equitazione, poi adottate dai motociclisti. Si trattava di giacche terribili, fatte di tela di cotone egiziano spalmata di grasso. Io ne possiedo un esemplare originale degli anni '60 e credetemi, è una giacca veramente improponibile: gelida d'inverno, bollente d'estate, assolutamente non traspirante, puzza di grasso lontano un miglio e soprattutto non può essere tenuta nell'armadio perché unge di grasso tutto il guardaroba...

Come dicevo prima, il Rocker non ha assolutamente nulla da condividere con il mondo custom, che nasce molti anni dopo in USA.

I Rockers guidavano moto supersportive (per l'epoca, si intende) assai poco curate nell'estetica ma elaborate all'inverosimile dal punto di vista meccanico.

E' in tale periodo che nasce il filone delle "Cafè racer" - la denominazione si ispira proprio al mito dell'ACE Cafè- genere motociclistico ancora oggi assai apprezzato: basti pensare, per esempio, alla Triumph Speed Triple prima serie, quella con i semimanubri, il faro rotondo e ela strumentazione originale Smith: una tipica cafè racer.

Le moto più usate erano, ovviamente, le moto inglesi del tempo: Triumph, Norton, BSA... A volte, allo scopo di mettere insieme il migliore telaio con il miglior motore, nascevano delle special ibride, cui venivano dati strani nomi derivanti dalle marche dei modelli "cannibalizzati" (per esempio Triton= Triumph + Norton).

Il passatempo preferito dai Rockers era mettere su -nel juke-box- un bel pezzo di Rock'n'Roll e partire a  razzo con la propria moto cercando di completare il giro della North Circular Road prima che la canzone finisse. Che tempi dovevano essere ragazzi!

Il mito dei Rockers viene ancora oggi perpetuato da appassionati di tutta Europa, che ogni anno si riuniscono all'ACE Cafè per la leggendaria "Ace Cafè Rockers Reunion", abbigliati come gli antichi Rockers, con ciuffi imbrillantinati, chiodo, ed immancabile moto stile cafè racer.

Esiste un motoclub, il motoclub "fiftynine", nato a Londra negli anni '50, che ancora oggi porta aventi lo stile di vita Rocker, un pò come il club "Hell's Angels" per i Bikers di matrice americana; ne esiste anche una articolazione italiana.  

Per chi eventualmente fosse affascinato dal mondo dei Rockers, consiglio di visitare  il sito www.ace-cafe-london.com.

Lampeggi a tutti. Jovan

 

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