Il castello di Donnafugata e Chiaramonte

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...Qui si magnifica il porco!

...E’ di nuovo weekend e siamo pronti a partire per una nuova motoavventura: stavolta non riempiremo le nostre carenature di aghi di pino, ma ci inebrieremo di profumi mediterranei dirigendoci verso uno splendido castello nel profondo sud della Trinacria.


Partendo da Catania, imbocchiamo la SS 194 (CT-RG) in direzione sud: quando ci ritroveremo circondati da “folli” geometrie di  muri a secco (tipiche del ragusano)  il castello di Donnafugata sarà vicino.

Le origini del castello risalgono, nel nucleo iniziale (la torre quadrata è uno di questi primi edifici), alla metà del XVII sec., quando il feudo di Donnafugata viene acquistato da Vincenzo Arezzo La Rocca. La costruzione viene continuamente rimaneggiata fino agli inizi del XX sec, quando Corrado Arezzo trasforma la facciata come oggi possiamo vederla.


Molto Interessante la visita all’interno del castello, che conserva ancora begli arredamenti d’epoca. Impedibile la passeggiata nel parco del castello, vero parco di divertimenti creato per allietare gli ospiti, con il tempietto circolare,  la Coffee House, il labirinto in pietra ed alcune "grotte" artificiali dotate di finte stalattiti.

Lasciato il maniero, direi di puntare le forcelle verso il paesino arroccato di Chiaramonte Gulfi: eh sì…le lancette dell’orologio indicano l’ora di pranzo ed è assolutamente imprescinbile – trovandosi da queste parti- una sosta al ristorante Majore, ove vengono servite indicibili prelibatezze a base di maiale locale.

Qui si magnifica il porco” , recita un’iscrizione su di una parete del locale: e noi siamo ben disposti a fargli la festa!!!
Dopo avere mangiato il suddetto porco, l’ideale è fermarsi a  riposare una mezz’oretta su di una panchina del piccolo giardino pubblico, dal quale si gode di un paesaggio veramente sconfinato sulle grandi piane del sud.

Satollato il corpo ed avviata la digestione, conviene dedicare un piccolo pensierino allo spirito: ed allora perché non passare a dare un’occhiata alla Pagoda della Pace, unica pagoda buddista d’Italia? Si trova a Comiso, contrada Canicarao, 100. Se il rev. Jinyu Morishita -sacerdote della pagoda- non ci prenderà a bastonate, riusciremo forse a scattare qualche click alquanto insolito per degli occidentali...
Bene, s’è fatto pomeriggio inoltrato e ci aspetta un bel po’ di strada per arrivare a casa: è giunto il momento di dare GAS!!!

Lampeggi, Jovan

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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