Il parco del Pollino

Storie di moto

Le moto inglesi ...>>

La storia della BSA ...>>

L'HRD Vincent B. S. ...>>

Mr. Honda ...>>

La Kawasaki...>>

Yamaha...>>

Le Guzzi V7 Sport ...>>

Agostini...>>

Tendenze: i rockers

Tendenze: i Lit a Sigonella


Link amici

Sicily on bike

Fazer Sicilia

Vai al sito dei
Bikers di Vittoria!

 

27/28/29 ottobre 2006: il parco del Pollino

...Alla fine siamo partiti in sette: io, su Honda VFR; Marcoblade, su Fazer; MimmoTDM su TDM (ma ho scoperto che il suo nick originale è "Sparviero", per via dei baffetti Cool ) Marco -detto "Condor"- su TDM; Dino ( "Dinofree") su TDM; Rosario (Rory), su GS 1200; Giuseppe su BMW K1200LT.
Venerdì mattina siamo partiti piuttosto tardi, verso le dieci; l'autostrada Reggio/Salerno l'abbiamo trovata, se possibile, peggiorata, nel senso che i primi centocinquanta chilometri li abbiamo fatti tutti in monocorsia a cinquanta all'ora, causa cantieri aperti... che stress! Il pranzo in autogrill niente di speciale, se non fosse stato per la nostra allegria che ha saputo restituire sapore persino al mio tristissimo piatto di maccheroni condito con varie rimanenze della settimana prima (roba da segnalazione ai NAS). Una nota di colore l'hanno data tre "libere professioniste" sudamericane che pranzavano al tavolo di fronte, e che non sapevano più cosa fare per attrarre la nostra attenzione: credo non si siano spogliate solo per evitare l'arresto, vista la presenza in sala di forze dell'ordine...

Ripartiti, le tre pulzelle, a bordo di un fuoristrada, hanno seguito la nostra scia per qualche decina di chilometri, poi, visto che non si concludeva l'affare, hanno deciso di lasciar perdere. In definitiva arriviamo a Mormanno (PZ) verso le sei e mezza. Quel che resta del pomeriggio viene impegnato dall'allegra combriccola visitando il paese; da segnalare la macabra visita guidata dei sotterranei del "Duomo" con dettagliata illustrazione dei vari metodi di inumazione dei religiosi locali. Lasciate le cripte della chiesa madre passiamo ad una ben più prosaica -ma francamente più interessante- macelleria locale, dove ci facciamo preparare un gustoso "aperitivo"a base di pancetta piccante preparata in zona: una vera prelibatezza. Una divertente scenetta si svolge nello stesso negozio, ove si trova anche frutta fresca: mentre il nostro Sparviero si rivolge al bottegaio per acquistare una banana, una voce dal gruppo (condor) gli consiglia: "Mimmo...accattitìnni ddui, accussì una t'à manci!"

Dallo shopping passiamo direttamente alla locanda gestita da Francesco, proprietario del bed & breakfast che ci ospita, per una cenetta a base di cibi semplici ma buoni e genuini. La mattina dopo riusciamo ad avviare le moto soltanto verso le dieci: questo gruppo non riesce a far meglio. Ci concediamo un bellissimo giro per le strade solitarie del monte Pollino. Questi luoghi offrono una natura veramente selvaggia ed incontaminata, con una presenza umana bassissima.

La vita dei pochissimi abitanti di queste montagne si svolge con ritmi propri di almeno due secoli fà... nelle remote fattorie, le famiglie consumano ancora pane fatto in casa una volta la settimana, pasta fatta in casa, salumi fatti in casa, formaggi fatti in casa. Una vera meraviglia per il turista...ma non credo che i locals siano altrettanto contenti di queste condizioni di vita. Sembra che vivano di niente.

Noi ci siamo fermati a mangiare in una piccolissima locanda dispersa in mezzo alle campagne, remotissima, trovata per puro caso, ed abbiamo consumato un pasto fatto di eccellenti prodotti artigianali, anzi... "autarchici", spendendo meno di quanto avremmo speso a Catania per comprare dei prodotti simili -ma industriali- in un supermercato.

Nel pomeriggio il giro continua, ma decidiamo di formare due gruppi: io, Mimmo e Marcoblade decidiamo di fare qualche chilometro in più, e mentre gli altri rimangono a bighellonare nei dintorni, noi decidiamo di andare a visitare i sassi di Matera. Il giro risulta davvero soddisfacente, ed i sassi di Matera meritano davvero una visita. Peraltro la serata ci regala un pò d'avventura, con un abbassarsi della temperatura assai brusco (da quasi trenta gradi si precipita a nove) e l'alzarsi di una bella nebbia sull'autostrada: un assaggio di elefantentreffen, giusto per "onorare" il passaggio di noi orgogliosi macinatori di chilometri. Giungiamo a Mormanno verosl dieci di sera, di nuovo cenetta rustica e poi a nanna. Il giorno dopo bisogna purtroppo rientrare.

I primi cinquanta chilometri ce li beviamo tutti per attraversare il massiccio del Pollino, via Papasidero e Scalea, con la compagnia delle gole del fiume Lao. Indescrivibili gli scenari dei selvaggi canions che racchiudono queste gole: veramente spettacolari. Con Marcoblade, dopo avere incrociato un pullmino di ragazzi che scendevano al fiume per una discesa di rafting, ci riproponiamo di tornare un giorno da queste parti per provare anche noi l'esperienza. Giunti sulla costa finisce la pacchia... una lunga statale noiosa e sempre uguale fino a Falerna, uno squallidissimo pranzo all'odore di pesce in un ancor più squallido ristorante con pretese di eleganza e poi la pessima autostrada calabra fino alla trinacria. Ma del resto si sà che in ogni bel viaggio la strada del ritorno è sempre un pò mesta e malinconica...

Jovan

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cavalieri dell'Etna

Partners dei Cavalieri

©2007 Cavalieridelletna.it - Questo sito è dedicato alla memoria di Alberto