La città dorme ancora, timidi raggi sbucano irradiando la terra, il fresco profumo dell’aria pura inebria e sorprende. Ed eccoli lì (al bar) i nostri eroi, pronti ad intraprendere una nuova avventura in sella ai loro fidi destrieri!
Qualcuno deve rifornirsi, qualcun altro cibarsi, ma riusciamo a partire in orario e a raggiungere i caselli dove ci aspetta Andix. Nel frattempo Morfeo fa qualche scherzo a NNsn1santo, che non riesce a comprendere la ragione della mancata erogazione del biglietto; pensando ad un guasto, decide di passare alle “buone maniere”… Ma niente, è di coccio e continua a non emanarlo! Da lontano si ode una voce provvidenziale, giunta in aiuto del casello:”Marcoooo il casello è chiuso!”.Usciamo a Taormina e percorriamo la Statale per un tratto, il tempo d’ammirare il sole sorgere dal mare, e specchiarsi in esso, e decidiamo di rientrare in autostrada per paura di far troppo tardi, la strada è lunga e i tempi brevi.

Al traghetto ci aspettano in auto Maxct e Roxanna, come direte voi??? Vi aspettano??? Ebbene si, saranno la vera rivelazione di questa moto passeggiata. Salerno - Reggio Calabria percorsa senza code rilevanti, uscita a Palmi e di lì fino a Cittanova, dove ci aspettano degli amici di Enzo e Rosanna, che ci faranno da guida.
Pausa caffè, e ci immergiamo in una serie di tornati, di salite, discese, che alzano l’adrenalina, e si aprono ad un paesaggio bucolico, degno del miglior pittore, che ha abusato del colore verde e di tutte le sue sfumature per rendere fiabesca la sua opera. Pennellate di verde e azzurro, e una solo striscia grigia in mezzo che le separa. All’improvviso entriamo in un bosco dove il chiarore del sole, viene filtrato dei rami e il verde diviene più cupo, e poi la magia di un bosco di pioppi, dove torna in mente l’immagine di Diana a caccia. In tutto il percorso sono presenti delle fontane dove l’acqua è di sorgente ed è tanto fredda da far gelare i denti.

La nostra meta è Bombile, un paesello in cima ad una montagna dove ogni anno la notte del 30-1 maggio i pellegrini si recano alla Madonna della Grotta, pellegrinaggio di circa 42km a piedi, dove l’ultimo tratto costa di una faticosa, irta,arrampicata su questo promontorio. La strada tipica delle località montane, stretta e sconnessa conduce al Santuario. Qui si vede gente dormire ai margini della via, stanca del percorso notturno; il paesello, una ragnatela di vie e vicoletti, è una finestra aperta sulla Locride.
Il gruppo visita Bombile, e intorno alle 13.30 si fa strada per il ristorante. Ma le nostre guide non riescono a trovare la strada giusta, in principio si pensa ad uno scherzo, ma alla terza inversione di marcia, ci guardiamo intorno alla ricerca di un cartello, o di un anima pia che ci indichi la retta via. Più che Virgilio, viene in nostro soccorso un furgone che ci conduce fino al paese.

Al ristorante: “Do Priuri” i nostri eroi, in preda ad allucinazioni culinarie, iniziano a pranzare per le 15.15, ma trovano pane per i loro denti! Il pranzo è davvero ottimo, il costo contenuto, la simpatia del Priuri è coinvolgente, che a fine pranzo ci delizia con assaggi di liquori locali, e detti popolari. Ripartiamo per le 18.00, ripercorrendo i luoghi visitati durante il percorso mattutino, ormai il sole sta per tramontare, e le prime luci iniziano tremule ad accendersi, altra sosta a Cittanova e si riparte per tornare a casa.
Al traghetto riusciamo ad evitare la fila facendo inversione e altri motociclisti ci imitano, si ride, perché le auto che sbarcano sembrano infinite, e una biker spazientita per l’attesa d’imbarcare, scende dalla moto ed inizia a fare le veci dei marinai gesticolando spinge fuori le auto.


L’avventura termina con l’arrivo in Patria dei nostri crociati, stanchi, ma felici per la splendida giornata trascorsa insieme.
Un ringraziamento va:
• ad Enzo e Rosanna per l’accoglienza, e il suggestivo percorso;
• ad Andix, benché si sia distaccato dal gruppo è riuscito telefonicamente ad indicarci la retta via;
• a Maxct, con la safety car, malgrado: code, semafori, deviazioni, scooter kamikaze, puffi che attraversavano la strada, c’è sempre stato alle calcagna;
• a tutti i Cavalieri che si sono uniti alla Crociata.

Dalla vostra inviata è tutto, alla prossima. Linea allo studio!
Bimba

 

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